Il piatto tipico dell'isola è sicuramente la "zuppa di lenticchie". Le gustosissime lenticchie di Ventotene hanno la particolarità di essere molto piccole e dure. t ancora possibile acquistarle dai pochi contadini rimasti ed il prezzo non è mai inferiore alle L. 25.000 al chilo. Ciò che le rende prelibate e "care" è il metodo di coltivazione che, tramandato per secoli, non è ancora mutato: il terreno viene preparato diversi mesi prima della sentina effettuata tra gennaio e febbraio. Durante i primi giorni, appena le piantine iniziano a spuntare, bisogna proteggerle dai passeri e, nei mesi successivi, si ripuliscono i solchi dalle erbacce a mano o raramente con delle zappette. A giugno c'è la raccolta: le piante estirpate vengono messe ad essiccare. Quando sono ben cotte dal sole inizia la battitura. Quest'operazione viene effettuata con u'viville costruito con due bastoni di diversa lunghezza legati insieme da una corda: il più lungo viene impugnato, il più corto viene fatto roteare battendo le piante. Dopo la battitura le lenticchie vengono lanciate in aria e mentre il vento porta via la pula, i legumi, più pesanti, ricadono a terra. Dopo averle ben lavate e pulite le lenticchie sono pronte per la cottura.
Altro piatto che si può gustare solo tra aprile e maggio è la "cianfotta". Consiste in una zuppa di fave, piselli, carciofi, asparagi, cipolle e patate, tutti rigorosamente freschi. Per quanto riguarda il pesce si consigliano i calamari, gli scorfani, la ricciola, lo scorfano e, se si è fortunati, la cernia.
RISTORANTI:Come già accennato a Ventotene non esistono locali notturni dove è possibile ballare ma ci sono vari locali dove si può ascoltare musica stando comodamente seduti al tavolo. Tutti i locali hanno tavoli all'aperto per permettere un po' di refrigerio nelle calde serate estive.